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. verniciatura\
rivestimenti
anticorrosivi
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LINER: rivestimento per materiali porosi

E’ la realizzazione del rivestimento perfetto autoportante in assoluto. Un rivestimento perfetto deve fornire una barriera antiosmotica al fine di isolare il substrato dagli agenti esterni dai quali viene attaccato.

Caratteristiche fisico-chimiche:
- Impermeabilità perfetta (proprietà anti-osmotiche)
- Migliore scorrevolezza dei liquidi;
- Ottima resistenza alle aggressioni chimiche
- Ottima resistenza alle avversità atmosferiche
- Ottime proprietà antiabrasive
- Elasticità
- Proprietà autosaldanti

Caratteristiche tecniche:
- Tenuta dei giunti e connessioni
- Facile riparabilità di danni accidentali
- Assenza di porosità

Nel caso specifico della nostra invenzione, i substrati da proteggere sono generalmente costituiti da calcestruzzo, vetroresina e materiali porosi in genere.

 
Il Calcestruzzo e le sue caratteristiche tipiche
I sistemi protettivi si basano sul substrato.
Il calcestruzzo è un materiale composito con tendenza al degrado quando esposto a normali condizioni ambientali.
Presenta difetti intrinseci legati alla natura, qualità e rapporto di impiego dei componenti, come la reazione chiamata ASR (reazione alcali-silicio) o degradi legati all’esposizione atmosferica, come la carbonatazione.
Durante le fasi di getto è sensibile alle condizioni ambientali presenti ed incorpora i gas tmosferici presenti.
Altre peculiari e negative caratteristiche sono legate alla morfologia superficiale scostante e non uniforme nonchè alla porosità tipica del corpo costituito.
 
Sistema Liner vs. Resine Vernicianti
Le resine vernicianti applicate su substrati in calcestruzzo NON POSSONO garantire automaticamente una protezione duratura, in quanto dette resine vengono applicate su un substrato irregolare sia dal punto di vista della morfologia della superficie sia della stabilità chimica.
Alcune falle presso gli impianti produttivi possono essere descritte come:
- mancanza di controllo sulle condizioni ambientali in fase applicativa (umidità dell’aria e del supporto, temperatura dell’aria e del supporto, ecc.).
- impossibilità di controllo dei cicli applicati (appassimento, essiccazione, stagionatura, ecc.)
- mpossibilità di garantire spessori costanti in relazione alla morfologia superficiale (crateri, rugosità, ecc.)
Pertanto, il rivestimento NON PUO’ garantire proprietà antiosmotiche, lasciando passare gas e fluidi i quali raggiungendo il calcestruzzo ne favoriscono il deterioramento precoce.
 
LINER: come funziona
 

Applicazione delle lastre di LINER
- possono essere applicate su superfici esistenti mediante un’adesione chimica tramite collanti, mastici, malte ecc.;
- meccanicamente (tramite cuspidi o inserti).

Saldatura delle lastre:
Dopo avere posizionato le lastre e dopo avere atteso i tempi di posa delle colle, i bordi delle lastre affiancate vengono SALDATE, eseguendo una fusione a caldo tramite l’Apparecchiatura a fiamma Gladiator OmniCoater, oppure sovrapponendo i bordi stessi delle lastre fusi poi con l’apparecchiatura Gladiator.
Ora il LINER è ISOLATO dall’ambiente esterno.

Riparabilità:
In caso di danneggiamento o rottura accidentale l'area danneggiata o rotta si potrà riparare
facilmente e rapidamente tramite l’apparecchiatura a fiamma Gladiator OmniCoater etc.

 
LINER: i fattori critici di successo
 
Diverse Leghe e Versioni
Grazie all’innovativa tecnologia produttiva, è possibile produrre una grande varietà di co-polimeri creando diverse leghe permettendo così di soddisfare i requisiti di vari segmenti di mercato (ad es. impianti di trattamento acque, impianti chimici industriali, impianti di desalinizzazione – “impianti petrolchimici” oppure condotte di scarico ecc.).

Qualità e proprietà di lunga durata dei co-polimeri selezionati
- Ottima resistenza chimica
- Ottima resistenza agli agenti atmosferici
- Eccellente resistenza meccanica
- Ottima flessibilità